Un viaggio tra due anime della Turchia: la storia millenaria di Istanbul e i paesaggi surreali della Cappadocia. Ecco il nostro itinerario di 9 giorni, con consigli pratici, costi reali e tutto ciรฒ che abbiamo imparato sul posto.
Quando si pensa alla Turchia, le prime immagini che ci vengono in mente sono le silhouette delle moschee di Istanbul o le mongolfiere che all’alba colorano il cielo della Cappadocia. Noi abbiamo scelto di unire entrambe le destinazioni in un unico viaggio di 9 giorni, cercando un buon equilibrio tra visite culturali, momenti di relax e ritmi compatibili con una famiglia.
A viaggiare eravamo in quattro: io, i miei due figli di 6 e 10 anni e mia madre di 65 anni. Per andare incontro alle esigenze di tutti, ho elaborato un programma adatto ai bambini, con ritmi non troppo serrati, ma comunque ricco di esperienze.
In questo articolo ho riassunto il nostro itinerario giorno per giorno, i costi sostenuti, gli hotel scelti, i mezzi di trasporto utilizzati e tanti consigli pratici maturati direttamente sul campo. L’obiettivo non รจ soltanto raccontare il nostro viaggio, ma anche aiutarvi a capire se questo itinerario puรฒ fare al caso vostro e a organizzarlo nel modo piรน semplice possibile.
Il nostro viaggio in sintesi
| Periodo | 1-9 luglio |
| Durata | 9 giorni |
| Destinazioni | Istanbul e Cappadocia |
| Partecipanti | 2 adulti, 2 bambini (6 e 10 anni) |
| Mezzi di trasporto | Aereo, metro, tram, traghetti e trasferimenti privati |
| Auto a noleggio | No |
| Livello di difficoltร | Medio: si cammina molto, spesso in salita |
Organizzare un viaggio tra Istanbul e Cappadocia
I voli
Abbiamo prenotato tutti i voli con largo anticipo, scegliendo Pegasus per il collegamento diretto da Hurghada a Istanbul e AJet per i voli interni e il rientro, tutti operati dall’aeroporto di Istanbul Sabiha Gรถkรงen (SAW).
L’intero pacchetto voli ci รจ costato circa 920 euro e, nonostante i numerosi spostamenti, non abbiamo registrato ritardi nรฉ inconvenienti.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Se state programmando un itinerario simile, prenotare con diversi mesi di anticipo permette spesso di ottenere tariffe molto convenienti, soprattutto nei mesi estivi.
Dove abbiamo dormito
Istanbul: Hanedan Hotel
Per le prime cinque notti abbiamo scelto l’Hanedan Hotel, nel quartiere di Sultanahmet, una posizione che si รจ rivelata praticamente perfetta.
In pochi minuti a piedi si raggiungono la Moschea Blu, Santa Sofia, il Palazzo Topkapi e la fermata del tram T1, ideale per esplorare il resto della cittร senza ricorrere ai taxi.
La struttura ci ha colpito per la pulizia, la disponibilitร dello staff e l’ottimo rapporto qualitร -prezzo. La colazione viene servita sulla terrazza panoramica di una struttura situata proprio di fronte all’hotel, con una splendida vista sui tetti della cittร e sul mare.
Per una camera familiare abbiamo speso circa 400 euro per cinque notti.
Cappadocia: Shoestring Cave House
Per vivere appieno l’atmosfera della Cappadocia, abbiamo scelto una camera scavata nella roccia presso lo Shoestring Cave House di Gรถreme.
L’hotel dispone di piscina e terrazza panoramica, dalla quale รจ possibile osservare le mongolfiere all’alba, e organizza direttamente numerose escursioni nella regione.
La colazione รจ stata ottima, mentre la pulizia della camera avrebbe potuto essere piรน accurata.
Anche in questo caso il costo รจ stato di circa 400 euro per tre notti in camera familiare.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Dormire in una cave room รจ una delle esperienze che rendono davvero speciale un viaggio in Cappadocia. Se il budget lo consente, vale la pena provarla almeno per una notte.
Come ci siamo spostati
Prima della partenza ho studiato e valutato molto bene gli spostamenti. Posso dire che, una volta sul posto, si sono rivelati molto piรน semplici di quanto immaginassi.
A Istanbul abbiamo utilizzato esclusivamente mezzi pubblici e i nostri piedi: tram, metropolitana e traghetti ci hanno permesso di raggiungere ogni angolo della cittร senza mai sentire la necessitร di prendere un taxi.
Per i trasferimenti tra aeroporto e hotel abbiamo scelto ancora una volta i mezzi pubblici. Viaggiando con due trolley da cabina e quattro zaini leggeri, non abbiamo incontrato alcuna difficoltร .
In Cappadocia, invece, ci siamo affidati a un servizio condiviso prenotato in anticipo per i trasferimenti da e per l’aeroporto, oltre che ai tour organizzati per visitare la regione.
La Istanbulkart: tutto quello che avrei voluto sapere prima di partire
Per utilizzare i mezzi pubblici, abbiamo acquistato una Istanbulkart anonima direttamente all’arrivo. Nel nostro caso รจ bastata una sola carta per tutto il gruppo, ricaricata di volta in volta.
C’รจ perรฒ un dettaglio che ho scoperto solo una volta arrivata a Istanbul: la carta anonima ha un tetto massimo di ricarica mensile. Noi lo abbiamo raggiunto durante il quarto giorno di viaggio e abbiamo quindi dovuto acquistarne una seconda.
Un’altra particolaritร riguarda alcune linee che applicano una tariffa variabile in base alla distanza percorsa. Con la carta anonima non viene effettuato il rimborso automatico della parte di tragitto non utilizzata, quindi si paga sempre la tariffa massima.
Complessivamente, tra tutti gli spostamenti cittadini, la giornata alle Isole dei Principi e i trasferimenti aeroportuali, abbiamo speso circa 80 euro.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Se programmate molti spostamenti, mettete in conto queste caratteristiche della Istanbulkart e valutate se acquistarne una o piรน di una anche a seconda di quanti siete.
Come pagare in Turchia
Uno dei dubbi che avevo prima della partenza riguardava i pagamenti. Avevo letto opinioni molto diverse: chi consigliava di portare molti contanti e chi sosteneva che fosse possibile pagare tutto con la carta.
Secondo la mia esperienza, consiglio di fare un po’ e un po’.
Per la maggior parte del viaggio, infatti, abbiamo utilizzato la carta senza alcuna difficoltร : hotel, ristoranti, supermercati, attrazioni e mezzi di trasporto accettavano regolarmente i pagamenti elettronici. Per i piccoli acquisti, come qualche souvenir o gli acquisti nei mercati, abbiamo invece preferito utilizzare le lire turche cambiate direttamente sul posto.
Per evitare commissioni di cambio poco convenienti, ho utilizzato Revolut, che mi ha permesso di pagare e prelevare in valuta locale applicando un tasso di cambio molto competitivo.
Naturalmente รจ sempre consigliabile avere con sรฉ una piccola somma in contanti, soprattutto se si prevede di visitare mercati, piccoli negozi o localitร meno turistiche, ma nel nostro itinerario non abbiamo mai avuto problemi a utilizzare la carta.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Prima di partire, verificate le condizioni applicate dalla vostra banca ai pagamenti e ai prelievi all’estero. Una carta con commissioni ridotte sul cambio valuta puรฒ farti risparmiare una cifra non trascurabile, soprattutto durante un viaggio di piรน giorni.
Internet e telefono: come siamo rimasti connessi
Un’altra domanda che mi viene rivolta spesso riguarda la connessione a Internet.
Prima della partenza avevo valutato diverse alternative, tra cui l’acquisto di una SIM turca e l’utilizzo di una eSIM. Alla fine ho preferito affidarmi all’offerta estero del mio operatore, TIM, e utilizzare il Wi-Fi degli hotel quando disponibile. Per il nostro tipo di viaggio si รจ rivelata una soluzione pratica e piรน che sufficiente.
L’offerta comprendeva un quantitativo di traffico dati utilizzabile in Turchia, che ho impiegato principalmente per consultare Google Maps, cercare informazioni durante gli spostamenti e comunicare tramite WhatsApp. Per tutto il resto abbiamo sfruttato il Wi-Fi gratuito degli hotel, che si รจ dimostrato stabile sia a Istanbul sia in Cappadocia.
Questa combinazione ci ha permesso di rimanere sempre connessi senza dover acquistare una SIM locale e senza particolari limitazioni nell’uso quotidiano dello smartphone.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Prima di partire, confrontate il costo dell’offerta estero del vostro operatore con quello di una eSIM o di una SIM locale. Se, come noi, utilizzate i dati soprattutto per la navigazione, le mappe e la messaggistica e potete contare sul Wi-Fi dell’hotel, l’offerta del vostro operatore potrebbe essere la soluzione piรน semplice e conveniente.
Il nostro itinerario a Istanbul: cinque giorni tra storia, quartieri autentici e panorami sul Bosforo
Istanbul รจ una cittร immensa, ma con un po’ di organizzazione puรฒ essere visitata anche senza ricorrere ai taxi.
Noi abbiamo scelto di soggiornare nel quartiere di Sultanahmet, una base ideale per raggiungere a piedi molte delle principali attrazioni e sfruttare al meglio la rete di tram, metropolitana e traghetti.
In cinque giorni siamo riusciti ad alternare i grandi monumenti della cittร a quartieri meno turistici, concedendoci anche una giornata alle Isole dei Principi. Questo ritmo si รจ rivelato perfetto per il nostro gruppo: intenso, ma senza la sensazione di dover correre continuamente.
Primo giorno a Istanbul: Moschea Blu e Piazza Sultanahmet

Il nostro volo รจ atterrato nel primo pomeriggio all’aeroporto di Istanbul Sabiha Gรถkรงen. Dopo aver raggiunto l’Hanedan Hotel con i mezzi pubblici e completato il check-in, abbiamo deciso di dedicarci semplicemente a prendere confidenza con la cittร .
La prima passeggiata ci ha portati nel cuore della vecchia Costantinopoli, tra la maestosa sagoma di Santa Sofia e la vicina Moschea Blu. Pur avendo scelto di non visitare l’interno di Santa Sofia durante questo viaggio, passeggiare nella piazza al tramonto รจ stato il modo migliore per iniziare a respirare l’atmosfera di Istanbul.
La Moschea Blu, invece, merita sicuramente una visita. L’ingresso รจ gratuito e, al di lร della straordinaria bellezza architettonica, colpisce il senso di pace che si percepisce una volta entrati.
Per cena abbiamo deciso di allontanarci dalle vie piรน frequentate dai turisti e questa si รจ rivelata una delle scelte migliori del viaggio. A pochi minuti dall’hotel abbiamo scoperto l’Hayat Cafe, nel quartiere di Cankurtaran. In realtร i locali sono due, uno accanto all’altro e gestiti dalla stessa famiglia: noi abbiamo preferito quello piรน piccolo, dall’atmosfera semplice e familiare.
La gentilezza dei proprietari, i prezzi onesti e la qualitร del cibo ci hanno conquistati al punto da tornarci quasi ogni sera.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
A Istanbul basta allontanarsi anche solo di due o tre strade dalle piazze principali per trovare ristoranti frequentati soprattutto dai residenti, spesso con un rapporto qualitร -prezzo decisamente migliore rispetto ai locali piรน turistici.
Palazzo Topkapi, Cisterna Basilica e Gran Bazar

Abbiamo dedicato il secondo giorno ad alcuni dei luoghi simbolo della Istanbul ottomana.
Per evitare di affaticare troppo tutti i componenti del gruppo, abbiamo deciso di dividerci per qualche ora: io e mia figlia abbiamo visitato il Palazzo Topkapi, mentre mia madre e mio figlio si sono rilassati nel vicino Parco Gรผlhane, uno dei polmoni verdi della cittร .
Questa scelta si รจ rivelata vincente: Topkapi richiede diverse ore di visita e si cammina parecchio, mentre il parco offre aree gioco, punti ristoro, grandi viali alberati e perfino una piccola cisterna visitabile gratuitamente.
Il Palazzo Topkapi rappresenta il cuore dell’antico Impero Ottomano. Oltre agli appartamenti imperiali e ai cortili affacciati sul Bosforo, il biglietto comprende anche l’Harem e la chiesa di Hagia Irene, una delle piรน antiche di Istanbul.
Uno degli aspetti che mi aveva creato piรน dubbi durante la preparazione del viaggio riguardava il costo dei biglietti. Sul posto ho verificato che, per chi viaggia con bambini, acquistare i biglietti direttamente in biglietteria รจ decisamente piรน conveniente rispetto ai pass turistici. Nel nostro caso non abbiamo trovato alcuna coda, pur arrivando intorno alle 10.30, e abbiamo potuto usufruire delle riduzioni previste per i minori.
Inoltre, รจ disponibile gratuitamente un’audioguida ufficiale, molto utile per comprendere la storia del complesso.
Dopo una pausa nel Parco Gรผlhane abbiamo raggiunto a piedi la Cisterna Basilica.
Se Topkapi racconta il potere dell’Impero Ottomano, la Cisterna Basilica riporta ancora piรน indietro nel tempo, alla Costantinopoli bizantina. Le luci soffuse, l’acqua che riflette le colonne e le celebri teste di Medusa rendono questo luogo uno dei piรน suggestivi dell’intera cittร .
Anche qui la coda per acquistare i biglietti รจ stata minima.
Nel tardo pomeriggio, abbiamo preso il tram fino al Gran Bazar. Non avevamo intenzione di dedicarvi molte ore, ma non volevamo rinunciare una passeggiata tra i negozi, tra lampade, ceramiche e spezie.
La giornata si รจ conclusa, ormai stanchi ma soddisfatti, con una cena nel nostro ormai immancabile Hayat Cafe.
Lo rifarei?
Assolutamente sรฌ. Se dovessi dare una prioritร assoluta a chi visita Istanbul per la prima volta, sceglierei senza dubbio Palazzo Topkapi e la Cisterna Basilica. Entrambi richiedono tempo e i biglietti sono costosi, ma raccontano due anime profondamente diverse della cittร e meritano sicuramente una visita.
Escursione alle Isole dei Principi: una giornata a Bรผyรผkada

Dopo due giornate intense trascorse tra palazzi imperiali, moschee e bazar, avevamo voglia di rallentare il ritmo. Per questo abbiamo dedicato il terzo giorno alle Isole dei Principi, uno degli angoli piรน rilassanti nei dintorni di Istanbul.
Abbiamo scelto di raggiungere Bรผyรผkada, la piรน grande e famosa dell’arcipelago, utilizzando il traghetto pubblico. Il viaggio sul Mar di Marmara รจ giร di per sรฉ parte dell’esperienza: durante la traversata si possono ammirare lo skyline di Istanbul che si allontana lentamente e le varie imbarcazioni che solcano il Bosforo.
Una volta sbarcati, ci siamo concessi una passeggiata senza una meta precisa. ร questo, secondo me, il modo migliore per vivere Bรผyรผkada: lasciarsi guidare dalle stradine alberate, dalle ville in stile ottomano, dalle bouganville che ricadono sui cancelli e dal ritmo tranquillo dell’isola. A differenza della frenesia di Istanbul, qui tutto sembra rallentare. Non รจ tanto una destinazione da “visitare”, quanto un luogo da assaporare.
Per pranzo abbiamo scelto Lowe Bรผyรผkada, un ristorante affacciato sul mare, dove abbiamo mangiato molto bene godendoci la vista.
Naturalmente non poteva mancare una sosta per assaggiare il famoso gelato dell’isola, prima di riprendere il traghetto nel pomeriggio.
Rientrati a Istanbul, avevamo ancora qualche ora a disposizione e abbiamo deciso di fare una passeggiata al Bazar delle Spezie, conosciuto anche come Mercato egiziano. Pur essendo meno esteso del Gran Bazar, l’ho trovato piรน piacevole da visitare: i profumi delle spezie, i banchi di tรจ, la frutta secca e i dolci turchi creano un’atmosfera davvero coinvolgente.
Qui abbiamo acquistato alcuni tรจ aromatizzati da riportare a casa, un piccolo ricordo del viaggio che ancora oggi ci accompagna ogni volta che ne prepariamo una tazza.
La sera, ancora sazi dal pranzo, abbiamo improvvisato una cena semplice con simit, formaggio e uova sulle panchine di Piazza Sultanahmet al tramonto.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Se avete almeno cinque giorni a disposizione a Istanbul, vi consiglio di dedicarne uno alle Isole dei Principi. Dopo le lunghe camminate tra monumenti e quartieri storici, รจ una pausa rigenerante che permette di vedere un volto diverso della cittร .
Galata e Ortakรถy: una giornata di pioggia al sapore di tรจ e kumpir

Il quarto giorno il meteo ha deciso di metterci alla prova. Fin dal mattino, un susseguirsi di rovesci e temporali ci ha costretti a modificare il programma, ma รจ stata anche l’occasione per ricordarci una cosa importante: quando si viaggia bisogna essere pronti ad adattarsi.
Con il tram abbiamo raggiunto la zona del Ponte di Galata, uno dei luoghi simbolo di Istanbul, dove pescatori, traghetti e gabbiani convivono in un continuo viavai.
La nostra prima tappa รจ stata il piccolo Cat Museum. L’ingresso รจ gratuito e, pur essendo una curiositร simpatica per chi ama i gatti, personalmente non lo considero una tappa imperdibile.
Molto piรน interessante รจ stata la passeggiata ai piedi della Torre di Galata, uno dei monumenti piรน riconoscibili della cittร . Non siamo saliti sulla torre, ma ci siamo fermati giusto il tempo di scattare qualche fotografia prima di rifugiarci in un bar a sorseggiare un tรจ in attesa che la pioggia concedesse una tregua.
Quando il tempo รจ migliorato, abbiamo attraversato il ponte a piedi e raggiunto il porto di Eminรถnรผ, da dove ci siamo imbarcati sul traghetto diretto a Ortakรถy.
Il quartiere, famoso per l’elegante moschea affacciata sul Bosforo, รจ uno dei luoghi piรน fotografati di Istanbul. Purtroppo il maltempo non ci ha permesso di esplorarlo come avremmo voluto, ma siamo comunque riusciti a passeggiare tra le bancarelle prima di fermarci per il pranzo.
Ed รจ qui che abbiamo finalmente assaggiato uno dei piatti simbolo dello street food turco: il kumpir. Si tratta di una gigantesca patata cotta al forno, svuotata e mescolata con burro e formaggio, che viene poi farcita con gli ingredienti preferiti. Ognuno puรฒ creare la propria combinazione, scegliendo tra olive, mais, wurstel, funghi, insalata russa, salse e molte altre specialitร .
Per concludere, ci siamo concessi anche un enorme waffle ricoperto di cioccolato e frutta fresca.
Lo rifarei?
Sรฌ, anche con la pioggia. Ortakรถy merita una visita soprattutto per l’atmosfera che si respira lungo il Bosforo e per il kumpir, che da solo vale quasi il tragitto.
Balat e Fener: l’anima piรน autentica di Istanbul

Se dovessi scegliere il quartiere che mi ha sorpreso di piรน durante questo viaggio, probabilmente direi Balat. Per anni รจ stato uno dei quartieri piรน popolari della cittร . Oggi, pur essendo diventato molto fotografato sui social, conserva ancora un’identitร forte, fatta di piccole botteghe, caffetterie indipendenti e strade in cui convivono culture e religioni diverse.
Insieme al vicino Fener, Balat racconta una parte della storia di Istanbul che spesso passa in secondo piano rispetto a quella rievocata dai grandi monumenti imperiali. Qui, per secoli, hanno vissuto comunitร ebraiche, greche e armene, lasciando un patrimonio culturale ancora ben visibile.
Naturalmente non ci siamo fatti mancare la celebre strada delle case colorate, oggi una delle immagini piรน iconiche di Istanbul. Sรฌ, รจ molto fotografata, ma dal vivo conserva comunque un fascino particolare.
Proseguendo la passeggiata abbiamo raggiunto il maestoso Liceo greco di Fener, riconoscibile per la sua imponente facciata in mattoni rossi che domina la collina.
Poco distante si trovano due luoghi che meritano una visita: la Chiesa di Santo Stefano dei Bulgari, interamente costruita in ferro prefabbricato, e il Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, uno dei principali centri spirituali della Chiesa ortodossa.
Tra una tappa e l’altra, ci siamo fermati spesso a curiosare nei piccoli negozi del quartiere, acquistando qualche souvenir artigianale o semplicemente osservando la vita quotidiana scorrere intorno a noi.
Per pranzo, abbiamo scelto Forno Balat, un locale tranquillo dove abbiamo gustato un’ottima pizza e il tradizionale pide turco.
Nel pomeriggio siamo rientrati a Sultanahmet per visitare la Piccola Santa Sofia, una moschea spesso trascurata dagli itinerari turistici ma che merita assolutamente una sosta. L’ingresso รจ gratuito e l’atmosfera รจ molto piรน raccolta rispetto ai luoghi piรน celebri del centro storico.
Da Istanbul alla Cappadocia: un altro volto della Turchia
Dopo cinque giorni trascorsi in cittร , era arrivato il momento di cambiare completamente scenario.
Se Istanbul conquista con la sua energia e la sua storia millenaria, la Cappadocia affascina per il silenzio, gli spazi aperti e i paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta. ร difficile credere che i due luoghi facciano parte dello stesso Paese.
Abbiamo raggiunto Gรถreme con un volo interno e, una volta arrivati in hotel, abbiamo capito subito di essere entrati in una dimensione completamente diversa.
Dormire in una cave room: un’esperienza da provare almeno una volta
Per il nostro soggiorno abbiamo scelto lo Shoestring Cave House, una struttura ricavata nella roccia nel cuore di Gรถreme.
Dormire in una camera cosรฌ particolare era una delle esperienze che aspettavo con piรน curiositร e in generale non sono rimasta delusa.
L’hotel dispone di una terrazza panoramica dalla quale, nelle mattine serene, si possono osservare decine di mongolfiere sorvolare la valle, oltre a una piscina molto piacevole (anche se fredda) dopo una giornata di escursioni.
La colazione รจ stata sempre ottima, ricca e varia, mentre la pulizia della camera avrebbe potuto essere piรน accurata.
La posizione della struttura, infine, รจ semplicemente perfetta: in pochi minuti si raggiunge il centro di Gรถreme, con i suoi negozi, ristoranti e agenzie che organizzano le escursioni.
๐ก Il consiglio della consulente di viaggio
Se desiderate soggiornare in una cave room, prenotate con largo anticipo: le strutture con il miglior rapporto qualitร -prezzo tendono a esaurirsi rapidamente.
L’alba delle mongolfiere: vale la pena anche senza volare

Confesso una cosa: non avevo alcuna intenzione di salire su una mongolfiera. Soffro leggermente di vertigini e, per quanto l’idea mi affascinasse, non mi sentivo tranquilla. Ma assistere al decollo delle mongolfiere รจ stata comunque una delle emozioni piรน intense del viaggio.
Nel silenzio del mattino, mentre il cielo iniziava lentamente a schiarirsi, decine di palloni colorati hanno cominciato a sollevarsi uno dopo l’altro, trasformando il panorama in qualcosa di quasi irreale. ร uno spettacolo difficile da descrivere e le fotografie riescono a raccontarne la bellezza solo in parte.
Per questo motivo, anche se non avete intenzione di volare, vi consiglio di puntare la sveglia all’alba almeno una volta. Ne vale assolutamente la pena.
Lo rifarei?
Senza alcun dubbio!
Tour Verde: cittร sotterranee e paesaggi spettacolari

Per visitare la Cappadocia abbiamo deciso di affidarci ai due itinerari classici: Tour Verde e Tour Rosso, prenotandoli direttamente tramite il nostro hotel. Questa soluzione ci ha permesso di evitare lo stress del noleggio auto e di visitare i principali siti accompagnati da una guida locale.
Il Tour Verde รจ quello che ha colpito di piรน i miei figli, grazie alla visita alla cittร sotterranea: scendere nei cunicoli scavati nella roccia, attraversare corridoi strettissimi e immaginare come intere comunitร abbiano vissuto lรฌ sotto per lunghi periodi รจ un’esperienza che lascia davvero senza parole. Per qualche istante ci si sente catapultati in un’altra epoca.
Durante una delle soste abbiamo acquistato alcuni prodotti tipici della regione: albicocche ricoperte di cioccolato, semi di albicocca tostati, caffรจ aromatizzato e olio di melograno. Sono piccoli souvenir gastronomici che, a mio parere, raccontano molto meglio un territorio rispetto agli oggetti prodotti in serie.
Libriviaggiando…
Le cittร sotterranee della Cappadocia sembrano uscite da un romanzo fantasy. In realtร sono il risultato dell’ingegno umano: per secoli furono utilizzate come rifugi durante invasioni e persecuzioni, sfruttando la particolare conformazione del tufo vulcanico, facile da scavare ma sorprendentemente resistente.
Tour Rosso: il cuore della Cappadocia

Il giorno successivo ci siamo dedicati al Tour Rosso, che permette di conoscere alcuni dei luoghi simbolo della Cappadocia.
Tra punti panoramici e antichi insediamenti rupestri, la sensazione รจ quella di attraversare un paesaggio modellato dalla fantasia piรน che dalla natura. Ogni curva puรฒ riservare una sorpresa.
Anche se i due itinerari presentano caratteristiche differenti, li considero complementari. Se avete almeno tre giorni a disposizione, il mio consiglio รจ di non rinunciare a nessuno dei due.
La sera siamo tornati ancora una volta nel centro di Gรถreme, passeggiando tra i negozi di artigianato e scegliendo gli ultimi souvenir da portare a casa. Naturalmente non poteva mancare la classica calamita per il frigorifero.
Una lunga sosta a Istanbul: alla scoperta di Kadฤฑkรถy
Il nostro viaggio non era ancora finito: il volo di rientro prevedeva uno scalo di circa dodici ore all’aeroporto di Sabiha Gรถkรงen.
Invece di trascorrere tutta la giornata in aeroporto, abbiamo deciso di sfruttare il tempo a disposizione per visitare Kadฤฑkรถy, sulla sponda asiatica della cittร .
ร stata una scelta che rifarei senza esitazioni. Kadฤฑkรถy mostra una Istanbul completamente diversa rispetto a Sultanahmet: meno monumentale, meno turistica, piรน autentica. Qui la vita quotidiana scorre tra mercati, librerie, caffetterie e negozi storici.
Dalla stazione della metropolitana abbiamo raggiunto la celebre Statua del Toro, simbolo del quartiere, e ci siamo poi addentrati tra le vie commerciali fino a fermarci per pranzo.
Uno dei ricordi gastronomici piรน belli del viaggio arriva proprio da qui. Abbiamo scelto Gรถzde ลarkรผteri, un negozio di specialitร alimentari con cucina. Il funzionamento รจ semplice: si scelgono i piatti direttamente al banco e poi ci si accomoda ai tavoli per gustarli. Una formula semplice e genuina, che ci ha permesso di assaggiare ottimi piatti della tradizione spendendo una cifra assolutamente ragionevole.
Nel pomeriggio abbiamo proseguito fino al quartiere di Moda, dove avevo deciso di provare il celebre gelato di Ali Usta. Se devo essere sincera, questa รจ stata una delle poche esperienze che non rifarei. Il gelato era buono, ma i prezzi mi sono sembrati troppo elevati rispetto alla media e il servizio non particolarmente cordiale. Se lo avessi saputo, avrei probabilmente dedicato quel tempo a esplorare ancora un po’ il quartiere.
Nel pomeriggio, la lieve pioggerella che ci aveva accompagnato per tutto il giorno รจ diventata piรน intensa, cosรฌ siamo tornati in metropolitana verso l’aeroporto, dove abbiamo trascorso le ultime ore prima del volo tra giochi, sudoku e una cena veloce.
Quanto costa un viaggio di 9 giorni tra Istanbul e Cappadocia?
Una delle domande che mi sono sentita rivolgere piรน spesso dopo il rientro รจ stata: “Ma quanto avete speso?”.
Naturalmente il costo di un viaggio dipende dal periodo, dall’anticipo con cui si prenotano voli e hotel e dallo stile di viaggio. Noi abbiamo cercato un buon equilibrio tra comfort e contenimento delle spese, privilegiando strutture ben posizionate e muovendoci quasi esclusivamente con i mezzi pubblici.
Queste sono le principali voci di spesa del nostro viaggio.
| Voli internazionali e domestici | 920 โฌ |
| Hotel a Istanbul (5 notti) | 400 โฌ |
| Hotel in Cappadocia (3 notti) | 400 โฌ |
| Trasferimenti aeroportuali in Cappadocia | 66 โฌ |
| Tour Rosso e Tour Verde | 285 โฌ |
| Trasporti pubblici a Istanbul | circa 80 โฌ |
| Pasti | 30-60 โฌ al giorno |
Nota: i costi si riferiscono al nostro viaggio, effettuato a luglio, e possono variare nel tempo.
Cosa rifarei senza esitazioni
Ci sono alcune scelte che rifarei esattamente allo stesso modo.
โ Soggiornare a Sultanahmet per visitare Istanbul a piedi e con i mezzi pubblici.
โ Utilizzare tram, metro e traghetti invece dei taxi.
โ Dedicare una giornata alle Isole dei Principi.
โ Dormire in una cave room a Gรถreme.
โ Prenotare sia il Tour Rosso sia il Tour Verde.
โ Svegliarmi all’alba per osservare le mongolfiere, anche senza salirci.
โ Concludere il viaggio con una passeggiata a Kadฤฑkรถy, approfittando dello scalo.
Viaggiare in Turchia con bambini: la nostra esperienza

Prima di partire mi ero chiesta se questo itinerario fosse davvero adatto a una famiglia con bambini. Ora posso rispondere con convinzione: sรฌ, a patto di essere consapevoli del ritmo del viaggio.
Istanbul รจ una cittร in cui si cammina molto e spesso le strade sono in salita o lastricate. Scarpe comode e qualche pausa durante la giornata fanno davvero la differenza.
D’altra parte, i mezzi pubblici sono efficienti, i bambini vengono accolti con grande affetto e non ci siamo mai sentiti in difficoltร nei ristoranti o durante gli spostamenti.
Anche la Cappadocia si รจ rivelata una destinazione sorprendentemente adatta alle famiglie. Le cittร sotterranee, i camini delle fate e le mongolfiere stimolano la curiositร dei piรน piccoli e trasformano ogni giornata in un’avventura.
Mi sono sentita sicura?
Durante tutto il viaggio non c’รจ stato un solo momento in cui mi sia sentita a disagio.
Abbiamo utilizzato i mezzi pubblici a ogni ora del giorno, passeggiato nei quartieri piรน turistici ma anche in zone meno frequentate e visitato mercati, traghetti e metropolitane senza alcun problema.
Come in qualunque grande cittร , รจ sufficiente adottare il normale buon senso che si avrebbe in qualsiasi altra destinazione europea: prestare attenzione ai propri effetti personali nei luoghi affollati, evitare di ostentare oggetti di valore e rispettare le usanze locali, soprattutto nei luoghi di culto.
La gentilezza incontrata lungo il viaggio รจ stata uno degli aspetti che ci ha colpito di piรน. Dai ristoratori agli addetti degli hotel, fino alle persone incrociate sui mezzi pubblici, abbiamo sempre trovato disponibilitร e cortesia.
Perchรฉ consiglio questo itinerario
Se avete a disposizione una decina di giorni e desiderate scoprire due anime completamente diverse della Turchia, questo itinerario รจ una scelta che mi sento di consigliare.
Istanbul affascina con la sua storia, i suoi mercati e il continuo incontro tra Europa e Asia.
La Cappadocia, invece, conquista con i suoi paesaggi scolpiti dal tempo, le cittร sotterranee e lo spettacolo unico delle mongolfiere.
Insieme, queste due destinazioni offrono un viaggio sorprendentemente vario, capace di unire cultura, natura, gastronomia e tradizioni.
Il valore di un viaggio vissuto in prima persona
C’รจ un motivo per cui amo viaggiare in una destinazione prima di proporla ai miei clienti.
Le informazioni raccolte online sono preziose, ma nulla sostituisce l’esperienza diretta. Camminare per le strade di una cittร , provare un hotel, utilizzare i mezzi pubblici, verificare i tempi degli spostamenti o semplicemente capire quali luoghi meritano davvero una visita permette di costruire itinerari piรน realistici e personalizzati.
Anche questo viaggio in Turchia รจ stato, per me, un’occasione di scoperta e di studio. Ogni scelta, dagli hotel ai trasporti, รจ diventata un’esperienza concreta da mettere a disposizione di chi desidera partire con maggiore consapevolezza.
Se state pensando di organizzare un viaggio tra Istanbul e Cappadocia e avete bisogno di un itinerario costruito sulle vostre esigenze, sarรฒ felice di aiutarvi a trasformare questa esperienza in un viaggio su misura.
Cosa leggere prima di un viaggio in Turchia
Ogni volta che preparo un viaggio, mi piace accompagnarlo con una lettura ambientata nei luoghi che visiterรฒ. Non รจ indispensabile per partire, ma รจ un modo per arrivare con uno sguardo piรน consapevole e cogliere dettagli che altrimenti potrebbero passare inosservati.
Se state organizzando un itinerario tra Istanbul e Cappadocia, questi sono tre libri che mi sento di consigliare.

La bastarda di Istanbul di Elif Shafak
ร il romanzo che ho scelto prima di questo viaggio e che mi ha fatto compagnia nelle settimane precedenti alla partenza.
Attraverso le vicende di due famiglie, una turca e una armena, Elif Shafak racconta una Istanbul complessa, multiculturale e ricca di contrasti. Pur essendo un’opera di narrativa, offre numerosi spunti per comprendere la storia, le tradizioni e le diverse anime della cittร .
Ideale se: volete conoscere Istanbul al di lร dei monumenti.

Istanbul. I ricordi e la cittร di Orhan Pamuk
Piรน che una guida o un romanzo, รจ un memoir in cui il premio Nobel Orhan Pamuk intreccia ricordi personali, storia e riflessioni sulla cittร in cui รจ cresciuto.
ร una lettura lenta, malinconica e profondamente legata all’identitร di Istanbul.
Ideale se: amate i libri che raccontano l’anima di una cittร .

Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie
Non รจ ambientato interamente in Turchia, ma il viaggio prende avvio proprio da Istanbul, crocevia tra Europa e Oriente. Leggerlo prima della partenza aggiunge un tocco di fascino al viaggio, soprattutto se amate i gialli e piรน in particolare gli “enigmi della camera chiusa”.
Ideale se: volete aggiungere un pizzico di mistero al vostro viaggio.
